Si é svolta, lunedì 16 aprile alle ore 18.30, nella splendida cornice dell' ippodromo delle Capannelle – Terrazza Derby, la serata dedicata alla consegna degli ambiti premi della XVI Edizione del Gran Galà del Galoppo. E' stata l'Unione Nazionale Proprietari Cavalli Purosangue.... Leggi tutto...
| La duchessa del Bal Tabarin al Salone Margherita dal 10 al 12 marzo 2011 |
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Il Duca di Pontarcy corteggia Edy, telefonista e si reca spesso nell’ufficio telefonico dove la ragazza lavora, per farle una corte spietata. Ma Edy ama (ed è ricambiata) un giovane scapestrato il quale a suo tempo ebbe una relazione con Frou-Frou, stella del Tabarin, ora sposata allo stesso Duca di Pontarcy. La trama dell’operetta si snoda, infatti, sulla base di situazioni intriganti che si creano in relazione ai vincoli affettivi che legano questo quartetto. Equivoci comici si susseguiranno maggiormente allorché si presenterà Sofia, uno strano tipo di accertatore dei redditi, per indagare sulle entrate favolose di Frou-Frou. La situazione diventa incandescente quando, al secondo atto, in un night si ritroveranno tutti i personaggi della vicenda: il Duca di Pontarcy e la bella Frou-Frou, sua moglie; il giovane ex amante di Frou-Frou, Edy la telefonista; Sofia l’accertatore delle tasse, M.me Morel caposala dei telefoni, che Sofia scambia per una donnina allegra. Si susseguono equivoci molto comici, situazioni paradossali; la minaccia del suicidio di Frou-Frou, che porterebbe al crollo della carriera politica del Duca di Pontarcy, riuscirà a dare equilibrio ai rapporti tra i protagonisti. Con un libretto da “pochade” e un sapiente dosaggio musicale, questa operetta ottenne un grandissimo successo. L’aria d’entrata di Frou Frou divenne popolarissima, così come il duettino “Ah, come si sta ben” e non ci fu compagnia d’operetta in Italia che non annoverasse nel suo repertorio questo titolo. Tutte le soubrettes volevano essere la duchessa Frou Frou. Riproponiamo questo spettacolo, in cartellone per tutti gli Anni Venti, che rispetto a “Cin ci là” ed “Il paese dei campanelli” ha perduto un poco della sua notorietà: e dire che questo lavoro rievoca come pochi. l’atmosfera svagata e ironica dell’operetta italiana del primo Novecento.
Al Bagaglino Teatro Salone Margherita, via due Macelli, 75 Roma LA DUCHESSA DEL BAL TABARIN Musica: Leon Bard (pseud. di Carlo Lombardo) Libretto: Carlo Lombardo, Arturo Franci e Carlo Vizzotto Info e prenotazioni: 06.6798269 - 06.6791439
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