Tuesday 22nd of May 2012


news menu left
news menu right
top news photography All'Ippodromo Capannelle di Roma XVI Edizione del Gran Galà del Galoppo

Si é svolta, lunedì 16 aprile alle ore 18.30, nella splendida cornice dell' ippodromo delle Capannelle – Terrazza Derby, la serata dedicata alla consegna degli ambiti premi della XVI Edizione del Gran Galà del Galoppo. E' stata l'Unione Nazionale Proprietari Cavalli Purosangue.... Leggi tutto...

Ryukyu, musica e Danza di confine PDF Stampa E-mail

Il ritmo e la solarità della tradizione artistica delle Ryukyu giunge in Italia dopo gli altri due appuntamenti europei di Parigi e Colonia. In scena, mercoledì 2 novembre al Teatro Olimpico di Roma, diciotto rappresentanti, tra danzatori e musicisti, del Consiglio per le Arti della Prefettura di Okinawa. Tra questi, il "Tesoro Nazionale vivente della musica tradizionale Ryukyu" Terukina Choichi, grande maestro di sanshin, e Tamagusuku Setsuko, una delle più acclamate danzatrici di Okinawa. Lo spettacolo, dal titolo « RYUKYU musica e danze di confine » è stato organizzato dall'Istituto Giapponese di Cultura in Roma (Japan Foundation) con il contributo dell'Agenzia per gli Affari Culturali del Giappone.

 

 

 

 

IL REGNO DELLE RYUKYU

 

Tra il XV e il XIX secolo il regno delle Ryukyu, in virtù della felice posizione geografica al crocevia tra Giappone e Cina, privilegiati partner commerciali, aveva sviluppato una cultura del tutto originale, frutto delle doppia influenza cinese e giapponese. Il Kumiodori ne è un esempio emblematico. Fondato sulle danze e le musiche di Okinawa, questo particolare teatro musicale integra elementi venuti da Giappone e Cina. Nel 2010 il kumiodori è stato iscritto sulla Lista del Patrimonio Culturale dell'Umanità dell'Unesco.

 

 

 

LO SPETTACOLO

 

L'atmosfera vibrante di questa speciale terra subtropicale traspare nei costumi dai motivi sgargianti su tessuto giallo e rosso vivo. Acconciature perfette, fermagli elaborati e piccoli, preziosi attrezzi di scena... l'eco di sanshin e canto che sostengono le movenze dei danzatori. Tutto è pervaso da un'estetica unica. Le danze Ryukyu, sviluppatesi sin dai tempi dell'omonimo regno, esprimevano "ospitalità" verso i messaggeri dalla Cina, attraverso la danza dei vecchi (rojin odori), la danza dei giovani (wakashu odori), la danza delle donne (onna odori) e la danza dei maggiorenni (nisai odori). Dopo l'epoca Meiji (1868-1912) si aggiunge la danza ispirata al sentire contadino (zatsu odori) incentrata su elementi dicotomici quali quiete e movimento, oppressione e liberazione, tensione e pacatezza, sacro e profano. Tutti i brani di danza proposti in questa breve tournée europea sono accompagnati da musica dal vivo con strumenti tradizionali giapponesi. Tra questi il sanshin, strumento d'accompagnamento a corde, importato dalla Cina tra il XV e il XVI secolo. Il sanshin, che possiede le radici dello shamisen giapponese, è oggi un elemento imprescindibile nella vita musicale di Okinawa. La prima parte dello spettacolo presenta danze solenni di corte, spesso eseguite in onore di ambasciatori e delegazioni, che offrono scorci della varietà coreutica e performativa di Okinawa. La seconda parte prevede un intenso momento teatrale: una rappresentazione di Kumiodori, detto anche kabuki di Okinawa, dichiarato dall'Unesco Patrimonio Culturale Intangibile dell'Umanità nel 2010, che unisce la danza e la musica a un impianto narrativo ispirato a racconti di guerra e al folklore di Okinawa.

 

 

 

 

 

 

Chi è online

 2 visitatori online