Roma, eccezionale nevicata; stato di allarme per la città, e nella notte é incubo ghiaccioUna fitta nevicata é in corso a Roma e sta causando non pochi problemi ai cittadini ed agli automobilisti in un momento, quello del venerdì sera, che corrisponde al massimo traffico in uscita della settimana. Leggi tutto...
| Festival delle Scienze 2009 all'Auditorium Parco della Musica |
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La quarta edizione del Festival delle Scienze di Roma sarà dedicata all’Universo. Primo appuntamento dell’Anno Internazionale dell’Astronomia, aprirà le celebrazioni di Galileo Galilei, nel quarto centenario delle prime osservazioni astronomiche con un cannocchiale, che consentirono di verificare, attraverso fondamentali scoperte scientifiche, quali la natura montuosa della Luna, i quattro satelliti di Giove e stelle prima sconosciute, la validità del sistema copernicano, rivoluzionando il modo in cui, fino ad allora, l’uomo aveva interpretato la propria posizione nell’universo. La quarta edizione del Festival delle Scienze, promossa dalla Regione Lazio e sostenuta da Filas – Finanziaria laziale di sviluppo, è realizzata dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Codice.Idee per la cultura e con il Planetario e Museo Astronomico di Roma diretto da Vincenzo Vomero. Curano la direzione scientifica Vittorio Bo e Telmo Pievani. Sarà inaugurata giovedì 15 gennaio da Piero Marrazzo, Presidente della Regione Lazio, Gianni Borgna e Carlo Fuortes, Presidente e Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, Vittorio Bo, Direttore scientifico, Flaminia Saccà, Presidente della Filas. Ventisei secoli fa, un uomo che viveva in una città greca sulla costa dell'odierna Turchia, ebbe un'idea prodigiosa e stupefacente: E se il cielo sopra la nostra testa continuasse anche sotto i nostri piedi? E se la Terra non fosse che un grosso sasso che galleggia nello spazio, sospesa sul nulla? L'uomo si chiamava Anassimandro, la città era Mileto. L'idea, nuova nella storia del mondo per tutte le civiltà del pianeta, era, come ben sappiamo oggi, oltre due millenni e mezzo più tardi, giusta, una delle più audaci, più rivoluzionarie e più portentose dell'intera storia del pensiero umano. Ma Anassimandro di Mileto ci ha lasciato un'eredità ancora più importante di questa grandissima idea. Ha mostrato che la realtà non è come ci appare, che possiamo avere idee sbagliate sul mondo, e che se partiamo da una serena consapevolezza della nostra profonda ignoranza, attenta osservazione e intelligente riflessione possono permetterci di liberarci da qualcuno degli innumerevoli pregiudizi che impastoiano i nostri pensieri: possiamo vedere più lontano. Così facendo, Anassimandro ha iniziato un'immensa e affascinante avventura: la strada della conoscenza scientifica. Nonostante l'opposizione insidiosa e persistente, dei molti che hanno sempre pensato di essere già, proprio loro, a conoscere tutta la Verità, la strada è continuata, e continua. Seguendo questa strada, abbiamo imparato che la Terra è una sfera, poi che gira su se stessa vorticosamente e corre intorno al Sole. Che Terra e Sole si attirano come la Terra attira i sassi, che lo spazio è curvo, che tutti gli oggetti sono fatti di atomi, che il calore è il rapido movimento di questi atomi, che ci sono cento milioni di stelle nella nostra galassia e cento milioni di galassie nel cielo che vediamo. Che l'universo era nel passato una palla di fuoco esplosa in un gigantesco scoppio 14 miliardi di anni fa. La quarta edizione del Festival delle Scienze di Roma diventa un appuntamento imprescindibile per comprendere, insieme ad alcuni dei protagonisti delle scoperte più importanti cosa sappiamo e cosa invece ci è ancora totalmente oscuro dell’universo in cui viviamo. Conferenze, Lezioni magistrali, aperitivi scientifici, un confronto dal carattere anticipatorio fra i nomi eccellenti della scienza, astrofisica, astronomia, cosmologia insieme a filosofi, astronauti, letterati, artisti su che cos’è l’Universo, l’origine della vita nell’Universo, l’esistenza di Universi paralleli, le esplorazioni spaziali, il mistero dei quanti, i buchi neri, il cambiamento della percezione dello spazio e del tempo, il ruolo della scienza, i doveri della politica, il rapporto con la religione. Ne discuteranno fra gli altri il premio Nobel per la Fisica George F. Smoot, Enrico Bellone, Giovanni Bignami, Roberto Buonanno, Giovanni Caprara, Gabriele Catanzaro, Marco Cattaneo, Sylvie Coyaud, Marcello Coradini, Paolo De Bernardis, Francesco De Martini, Claudia Di Giorgio, Mauro Dorato, Enrico Flamini, Luigi Foschini, Giangiacomo Gandolfi, Giancarlo Ghirardi, Giulio Giorello, Stefano Giovanardi, Umberto Guidoni, Margherita Hack, Scott Hubbard, David Kaiser, Antonio Lazcano, Anna Lombardi, Jean Pierre Luminet, Gianluca Masi, Armando Massarenti, Fulvio Melia, Piergiorgio Odifreddi, Ruggero Pierantoni, Tommaso Pincio, Radhika Ramachandran, Giovanni Renzo, Carlo Rovelli, Leonard Susskind, Max Tegmark, Alexander Vilenkin, Vincenzo Vomero.
GLI SPETTACOLI UN CONCERTO SOPRA LE NUVOLE Per la prima volta in Italia e la terza in assoluto, a cura della Fondazione Musica per Roma il capolavoro cosmico di Stockhausen salira’ al cielo: Helicopter Quartet di Karlheinz Stockhausen, la sinfonia per quattro musicisti e quattro elicotteri che domenica 18 gennaio volteggeranno sopra le cupole dell’Auditorium. Audace, inusuale, spettacolare, la realizzazione di uno dei sogni più visionari di Stockhausen, che ha sempre desiderato sconfiggere la forza di gravità sperimentando l' elemento spazio nella musica. Su ciascun elicottero un musicista del Quartetto Arditti (2 violini, viola, violoncello). A terra, sul palco della Sala Sinopoli, in veste di commentatore, Piergiorgio Odifreddi e, alla regia del suono, Alvise Vidolin. LA NOTTE DELLE STELLE Una notte dedicata alla celebrazione della magia del cielo notturno, tra racconti di miti e leggende, giochi, film, osservazioni astronomiche dal vivo e un inedito DJ set live dedicato alla serie cult di Star Trek. In collaborazione con il Planetario e Museo Astronomico di Roma. La maratona prevede alle 21 la conferenza spettacolo La forma delle stelle e a seguire la Lectio magistralis di Ruggero Pierantoni Le rappresentazioni celesti, a cura del Planetario di Roma. Dalle 21.30 il National Geographic Channel presenterà in prima assoluta Space Night, una serie di documentari sulle meraviglie dello Spazio. I più curiosi potranno ammirare con il Virtual Telescope le stelle più belle dell’anno e le sagome delle magnifiche costellazioni invernali. I più audaci si potranno sfidare a Braenstein, un gioco a squadre all’ultimo quanto in una corsa fra storia, arte, scienza e le scoperte del genio che con la Relatività ha cambiato il nostro modo di guardare il mondo. E per tutti, dalle 22,30, l’imperdibile Star Trek Party, una festa dedicata alle atmosfere e ai personaggi della mitica saga fantascientifica. Il viaggio della nave interstellare Enterprise approderà nella cavea dell’Auditorium animata da suoni elettronici live. STELLAR VIBRATIONS, CONCERTO ASTRONOMICO DI ANGELINA YERSHOVA giovedì 15 gennaio ore 20.30 e ore 22.30, Planetario e Museo Astronomico di Roma Con la forza sibilante di un richiamo sciamanico e ancestrale, la musica elettronica di "Stellar Vibrations" pervaderà lo spazio stellato del planetario come un segno premonitore, un segnale: quello di risvegliare la mente e i sensi a lungo assopiti e sollevarli in direzione del cielo, per tornare a risuonare assieme alle stelle e alle loro vibrazioni. Angelina Yershova piano, voce e live electronics, Simone Pappalardo installazioni sonore, live electronics, Stefano Giovanardi regia astronomica. LE MOSTRE – GLI EXHIBIT Omaggio a Galileo: Osserviamo l'Universo e preserviamo il pianeta Terra, a cura dell’ASI, Agenzia Spaziale Italiana. Spazio Risonanze Un tributo alla scienza e alla sua applicazione nell’anno internazionale dell’astronomia, nell’anno delle celebrazioni galileiane, a poche settimane dal riconoscimento internazionale della scienza spaziale dell’Italia, a conferma però anche del valore di sistemi spaziali come quello tutto nazionale e primo al mondo chiamato COSMO-SkyMed. Il visitatore sarà chiamato ad un viaggio che si svolgerà nei vari ambiti di questa evoluzione scientifica e tecnologica, di volta in volta chiamato ad "entrare" in una sfera diversa, ognuna proponente un viaggio diverso attraverso il cosmo, a "bordo" delle sonde dell’Agenzie Spaziale Italiana: Venere, Marte, Giove, Saturno e i suoi anelli, le comete, gli asteroidi le mete di questo viaggio. Un viaggio però anche dallo spazio alla Terra, al nostro pianeta, con il sistema COSMO-SkyMed, alla scoperta di quanto lo spazio sia una grande opportunità per l’uomo, la sua esistenza, la sua evoluzione. IL GIGANTE DEL BIG BANG, a cura dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). Spazio Risonanze. Una macchina per andare indietro nel tempo e riprodurre i primi istanti di vita dell’Universo subito dopo il Big Bang. Si chiama Large Hadron Collider (LHC) e si trova a cento metri sotto la città di Ginevra, in Svizzera. È un anello fatto di tubi e di giganteschi apparati che lanciano particelle a enormi velocità e fotografano i loro scontri. IL PLANETARIO ALL’AUDITORIUM A cura del Planetario e Museo Astronomico di Roma e del "Virtual Telescope" di Gianluca Masi IL PLANETARIO MOBILE Durante tutte le giornate del festival il Planetario di Roma offrirà una serie di spettacoli astronomici realizzati e condotti dagli studenti della Scuola di formazione per explainer astronomici condotta dallo staff del Planetario di Roma. Sarà il piccolo Planetario di Roma (una cupola itinerante di 6 m. di diametro) ad ospitare le performance astronomiche che condurranno il pubblico alla scoperta delle meraviglie del cielo stellato e dell'universo profondo sulla grande cupola gonfiabile. L’EMOZIONE DEL COSMO A PORTATA DI MOUSE Dieci postazioni multimediali, scientifiche, ludiche e interattive, installate su computer e grandi monitor per emozionare e coinvolgere ogni tipo di pubblico. VIRTUAL TELESCOPE. POSTAZIONE FISSA Per spiare galassie lontane decine di milioni di anni luce: un’esperienza indimenticabile. VIRTUAL SOLAR SYSTEM Per rivivere gli itinerari delle grandi missioni spaziali, alla scoperta del nostro angolo di universo, a spasso intorno al sole. MYSTERIUM CONIUNCTIONIS & VISIONI DA MADMOUNTAIN Luca Maria Patella In occasione del Festival della Scienza 2009 nell'Anno Mondiale dell'Astronomia si presenta in AuditoriumArte, in collaborazione con la Fondazione Morra di Napoli, il progetto di Luca Maria Patella "Mysterium Coniunctionis & Visioni da Madmountain". Il Mysterium Coniunctionis, opus Mito-Cosmico di 17 grandi opere al quale l'artista ha lavorato per diversi anni (dal 1973 al 1984) propone una lettura dei Miti scritti nella profondità onirica dei Cieli, e una circolazione fra di essi, a partire dalle rappresentazioni cosmiche del cosmografo della Serenissima Repubblica di Venezia, S. M. Coronelli, per il Re Sole nel 1693, e di Luigi Patella, "cosmografo umanista" e padre dell'artista.
FESTA DELL’UNIVERSO PER BAMBINI, a cura del Planetario e Museo Astronomico di Roma Domenica 18 gennaio dalle ore 9 alle 19.30 Planetario e Museo Astronomico di Roma Nella giornata di domenica il Planetario e Il Museo Astronomico di Roma diventeranno la sede del Festival dell'universo per Bambini. All'interno della grande cupola si alterneranno spettacoli di planetario per bambini con il "Dottor Stellarium" (di Gabriele Catanzaro), a "microconferenze" dedicate al pubblico dei più piccoli e tenute da grandi divulgatori come Piero Angela, Mario Tozzi e Ettore Perozzi alla scoperta della bellezza e dei misteri di quello che vediamo oltre l'atmosfera terrestre.
CORNER RADIO3 Radio3 Scienza racconta in diretta dall’Auditorium gli eventi del Festival, con interviste agli ospiti e commenti quotidiani sugli incontri e le attività.
FESTIVAL DELLE SCIENZE 2009L’UNIVERSORoma, Auditorium Parco della Musica 15-18 gennaio 2009 Quarta edizione INFORMAZIONI 06-80241281 - http://www.auditorium.com/ Ufficio stampa Festival delle Scienze– Emanuela Minnai – 338 4428078 Ufficio stampa Fondazione Musica per Roma tel. 06-80241574 – 231 – 228 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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