Si é svolta, lunedì 16 aprile alle ore 18.30, nella splendida cornice dell' ippodromo delle Capannelle – Terrazza Derby, la serata dedicata alla consegna degli ambiti premi della XVI Edizione del Gran Galà del Galoppo. E' stata l'Unione Nazionale Proprietari Cavalli Purosangue.... Leggi tutto...
| All'Auditorium dell’Ara Pacis il 15 marzo lezione "La seduzione e il fascino dell’antico nelle arti del Settecento" |
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All'Auditorium dell’Ara Pacis, in via di Ripetta 160 a Roma, martedì 15 marzo, appuntamento con la cultura, con "La seduzione e il sentimento dell’antico nelle arti del Settecento". Una introduzione e conferenza per approfondire la mostra “Roma e l’antico. Realtà e visione nel ‘700”, in questi giorni al Museo Fondazione Roma di Palazzo Sciarra (via del Corso), e prorogata fino all’8 maggio 2011. Proseguono quindi gli appuntamenti del ciclo “Oltre la mostra. Lezioni d’arte a Roma. Testi, immagini e filmati raccontano artisti e opere d’arte”, un'iniziativa dedicata a studiosi, appassionati e curiosi di storia dell’arte con l’obiettivo di stimolare l’esperienza personale dello studio e del piacere dell’arte, presso l’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis in via di Ripetta 160. Il progetto è ideato e curato da Fabiana Mendia per ArteInDiretta, promosso da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico - Sovraintendenza ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.
La seduzione e il fascino dell’antico nelle arti del SettecentoMARTEDI' 15 MARZO ORE 18.30
LA MOSTRA "ROMA E L'ANTICO. REALTA' E VISIONE NEL '700", NEI NUOVI SPAZIO ESPOSITIVI DEL MUSEO DELLA FONDAZIONE ROMA A PALAZZO SCIARRA, VIA DEL CORSO
La Fondazione Roma, presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, riporta l’attenzione sull’arte antica, con un nuovo straordinario evento dedicato alla riscoperta dell’antichità nell’Urbe del XVIII secolo. Promossa dalla Fondazione Roma, la mostra "Roma e l’Antico. Realtà e visione nel ‘700" è organizzata con Arthemisia Group, partner ormai consolidato nella realizzazione di eventi artistici d’eccellenza, e nasce in collaborazione con i Musei Capitolini, i Musei Vaticani e l’Accademia Nazionale di San Luca. La mostra sarà inoltre l’occasione per inaugurare i nuovi spazi espositivi del Museo della Fondazione Roma in Palazzo Sciarra, dove sarà allestita dal 30 novembre 2010 all'8 maggio 2011.Afferma il Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele: “La Città eterna è il principale oggetto di interesse della Fondazione Roma. Da essa si parte per confrontarci col mondo che ci circonda. Così, dopo la mostra sul ‘400, cui si sono succeduti gli sguardi al mondo orientale con Hiroshige e all’America con Hopper, torniamo a Roma e alle arti che vi fiorirono nel ‘700. Secolo delle grandi scoperte archeologiche, nel ‘700 il fascino dell’antico coinvolge infatti artisti, letterati, studiosi e collezionisti internazionali e il richiamo suscitato dai reperti archeologici dell’Urbe – autentici o riprodotti – genera una vera e propria moda. La mostra racconta dunque di Roma quale modello culturale universale, con le sue meraviglie, i suoi monumenti e i suoi primi musei. Grazie a questa mostra alcuni capolavori fuoriusciti dall’Italia nel Settecento, per arricchire le collezioni delle antichità più prestigiose dell’epoca, rientrano per la prima volta dall’estero, per offrire al visitatore l’opportunità di osservare l’entità dei modelli figurativi classici, permettendogli di rivivere il fascino di una città che nel XVIII secolo, grazie alla ricchezza del suo patrimonio artistico e monumentale, assunse un primato indiscusso nel contesto europeo.
A cura di Carolina Brook e Valter Curzi, l’evento riunisce opere d’arte e reperti archeologici nell’intento di mettere a fuoco il principale fattore della fama internazionale di Roma nel Settecento: l’Antichità classica, modello di riferimento per le arti, l’erudizione e il gusto, che dalla capitale pontificia si diffuse in tutta Europa. Nel Settecento, secolo delle grandi scoperte archeologiche, il fascino dell’antico coinvolge infatti artisti, letterati, studiosi e collezionisti internazionali e il richiamo suscitato dai reperti archeologici dell’Urbe – autentici o riprodotti – genera una vera e propria moda. La mostra racconta dunque di Roma quale modello culturale universale, con le sue meraviglie, i suoi monumenti e i suoi primi musei. A tal fine è stato selezionato un nucleo straordinario di 140 opere, tra sculture, dipinti e raffinati oggetti d’arte decorativa, per il quale sono state chiamate a raccolta importanti istituzioni museali italiane e straniere, tra cui, oltre ai maggiori Musei romani, le Gallerie nazionali di Parma, Torino e Firenze, il Museo canoviano di Possagno, il Museo del Prado, il Palazzo Reale e il Museo Archeologico di Madrid, il Louvre, il Victoria & Albert Museum di Londra, il Museo Acheologico di Dresda, l’Hermitage di San Pietroburgo e le Accademie reali di Londra e Madrid. Inoltre, alcuni capolavori fuoriusciti dall’Italia nel Settecento, per arricchire le collezioni di antichità più prestigiose dell’epoca, rientrano per la prima volta dall’estero in occasione della manifestazione romana. La mostra offrirà dunque l’opportunità di osservare l’entità dei modelli figurativi classici, permettendo di rivivere il fascino di una città che nel XVIII secolo, grazie alla ricchezza del suo patrimonio artistico e monumentale, assunse un primato indiscusso nel contesto europeo. Capolavori antichi e opere moderne sono posti a confronto nell’idea di restituire al visitatore la suggestiva competizione che animò le Arti nella Roma del Settecento. Esposte suggestive statue di epoca romana e opere di: Antonio Canova, Jacques Louis David, Anton Raphael Mengs, Giovanni Battista Piranesi, Volpato e Wedgwood, Carlo Albacini, Pompeo Batoni, Louis Clérisseau, Benigne Gagneraux, Jean Antoine Houdon, Angelica Kauffmann, Vincenzo Pacetti, Giovanni Paolo Panini, Giacomo Quarenghi, Hubert Robert, Cristoforo Unterperger, Luigi Valadier, Gaspar Van Wittel, Anton Von Maron.
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