Si é svolta, lunedì 16 aprile alle ore 18.30, nella splendida cornice dell' ippodromo delle Capannelle – Terrazza Derby, la serata dedicata alla consegna degli ambiti premi della XVI Edizione del Gran Galà del Galoppo. E' stata l'Unione Nazionale Proprietari Cavalli Purosangue.... Leggi tutto...
| La prima grande mostra di Edward Hopper in Italia arriva a Roma |
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Per la prima volta in Italia, Roma e Milano rendono omaggio all’intera carriera di Edward Hopper (1882-1967) il più popolare e noto artista americano del XX secolo, con una grande rassegna antologica senza precedenti nel nostro paese. Accolta dal pubblico con grande successo nella sede di Palazzo Reale a Milano, con oltre 180 mila visitatori, la mostra è arrivata a Roma, dove é stata aperta al pubblico il 16 febbraio 2010 nelle sale del Museo Fondazione Roma, con importanti novità: l’arrivo di altri capolavori dai musei americani, un originale e suggestivo allestimento e una nuova edizione del catalogo. Promossa dalla Fondazione Roma, cui si deve l’impulso iniziale alla realizzazione dell’evento, grazie all’iniziativa del Presidente Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, la mostra è prodotta con il Comune di Milano – Cultura ed Arthemisia Group, in collaborazione con il Whitney Museum of American Art di New York e la Fondation de l’Hermitage di Losanna.
“Edward Hopper – afferma Il Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, Presidente della Fondazione Roma – è senza dubbio uno degli artisti americani più significativi del XX secolo, che ha dato visibilità, trasferendoci sentimenti e sensazioni originali, ad un’America meno sfolgorante di quella che l’iconografia tradizionale ci ha trasmesso in quell’epoca. Un’America dai contorni meno monumentali, meno attrattivi: un’America del quotidiano, fatta di posti apparentemente anonimi, ma in cui pulsa la vita di tutti i giorni di quella “middle-class” che costruisce, lo si voglia riconoscere o meno, la vera forza di quella grande nazione. Nel contesto di questa America che possiamo definire in crescita tumultuosa, Hopper visualizza gli aspetti più borghesi, più intimi, dando loro tuttavia una patina originale, nella quale – con grande crudezza, frutto di una sua visione personale – ci mostra, nel contesto urbano e agricolo, i sentimenti di una stagione dell’anima che sono la conseguenza della solitudine e dell’alienazione dell’uomo. E’ con grande orgoglio, quindi, che presentiamo questa mostra a Roma, augurandoci che questa operazione da noi promossa d’intesa con il Comune di Milano ed Arthemisia Group, realizzata grazie alla partnership con il Whitney Museum of American Arts e con la Fondazione dell’Hermitage di Losanna, oltre che rappresentare un contributo al grande artista americano, costituisca un’ulteriore testimonianza della nostra attenzione al processo di osmosi interculturale che da sempre muove l’attività del Museo della Fondazione Roma. Tutto ciò, ancora una volta a dimostrazione del mio convincimento che tali sinergie – che mettono nella condizione di operare assieme strutture pubblichen e private, senza pretese egemoniche di una sull’altra – possano dare origine ad eventi di livello internazionale, persuaso come io sono che questo sia il mezzo attraverso cui la cultura può essere diffusa in maniera razionale permettendone una fruizione più ampia”.
LA MOSTRA A Roma sono presenti nella mostra nuovi eccezionali dipinti. Oltre alle 160 opere esposte alla mostra milanese, a Roma sono giunti altri grandi capolavori dell’artista, quali il bellissimo Self-Portrait del 1925-1930 e, inoltre, The Sheridan Theatre (1937), New York Interior (1921 circa), Seven A. M. (1948); South Carolina Morning (1955) accanto ai relativi disegni preparatori. Dipinti straordinari che completano il gruppo delle opere celebri già presenti a Milano, tra cui Summer Interior (1909), Pennsylvania Coal Town (1947), Morning Sun (1952), Second Story Sunlight (1960), A Woman in the Sun (1961) e la bellissima Girlie Show (1941). Un percorso, a cura di Carter Foster, che attraversa tutta la produzione di Hopper e tutte le tecniche di un artista considerato oggi un grande classico della pittura del Novecento.
Allestimento “STOP E MOTION” Grazie al suggestivo allestimento a cura del team Master IDEA, costituito ad hoc da IDEA Associazione Italiana Exhibition Designers e guidato dall’Arch. Luca Cendali, sarà possibile ammirare Hopper in una veste del tutto diversa e originale. Il nuovo allestimento, voluto dal Presidente Emmanuele F. M. Emanuele e appositamente ideato per il Museo Fondazione Roma, prevede di far rivivere le opere di Hopper come ricostruzioni di spazi fisici, puntando soprattutto sull’elemento architettonico che il visitatore può animare. Il pubblico avrà un’accoglienza mozzafiato, perché farà il suo ingresso in mostra attraversando una suggestiva ambientazione notturna con una ricostruzione scenografica ispirata al bar raffigurato nel noto dipinto Nighthawks (1942). Un ingresso che invita ad immergersi nel mondo di Hopper e a diventare protagonisti del dipinto, grazie ad un’operazione perfettamente in linea con la poetica dell’artista che guarda all’uomo comune come al soggetto narrativo dei suoi quadri. Uno spazio che viene animato da eventi collaterali nel corso dell’esposizione. Il percorso della mostra proseguirà all’insegna dell’interazione tra opere e visitatori grazie alle scenografiche e suggestive ambientazioni che seguono l’impostazione cronologica e tematica del curatore. Le scene fissate dall’artista sulla tela sono fonte di immaginazione e dilatazione temporale per chi guarda, così come avviene nel racconto cinematografico teatrale o letterario. L’allestimento, arricchito da un’illuminazione che scandisce la dimensione spazio-temporale e da un sottofondo sonoro con rumori ispirati ai luoghi dei quadri (città, interni, campagna, mare), accompagnerà quindi l’evoluzione stilistica di Hopper e il contesto che l’ha contraddistinta, amplificando il flusso emozionale generato dai suoi dipinti. Una mostra, unica nel suo genere e ancora più coinvolgente, che si potrà vedere o rivedere nella capitale come un nuovo straordinario evento.
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