Saturday 19th of May 2012


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top news photography All'Ippodromo Capannelle di Roma XVI Edizione del Gran Galà del Galoppo

Si é svolta, lunedì 16 aprile alle ore 18.30, nella splendida cornice dell' ippodromo delle Capannelle – Terrazza Derby, la serata dedicata alla consegna degli ambiti premi della XVI Edizione del Gran Galà del Galoppo. E' stata l'Unione Nazionale Proprietari Cavalli Purosangue.... Leggi tutto...

Inaugurata al Chiostro del Bramante la mostra: "Boldini e gli italiani a Parigi". PDF Stampa

In una spettacolare cornice di ospiti ed invitati - tutti rigorosamente doc - si é svolta la sera di venerdì 13 Novembre 2009 il vernissage di inaugurazione della mostra "Boldini e gli italiani a Parigi" al Chiostro del Bramante, una grande mostra dedicata al pittore impressionista Giovanni Boldini ed agli altri artisti italiani, che soggiornarono a Parigi nella seconda metà del secolo XIX, curata Francesca Dini  e presentata da Dart Chiostro del Bramante per la stagione 2009-2010. Tante le personalità intervenute, dl mondo della cultura, della poltica e dello spettacolo, che hanno potuto visitare in anteprima la mostra e partecipare al cocktail che si é tenuto all'interno del chiostro. Nel corso dell’Ottocento la Francia si trova a guidare il cammino dell’arte contemporanea e a costituire per molti paesi – ed anche per l’Italia – un modello ineguagliato di civiltà. I pittori italiani sono dunque indotti ad un continuo confronto con l’arte di quella Nazione, complici le Esposizioni Universali che vi si tengono periodicamente e che ne promuovono internazionalmente l’immagine. Come è noto la stessa vicenda dei Macchiaioli – il maggior movimento pittorico italiano del secolo – trae origine e forza dal confronto con la pittura di Corot e dei paesaggisti di Barbizon, nonché nutrimento dall’estetica del Realismo di Courbet. Ma il vero e proprio “mito di Parigi” è un portato della cosiddetta Belle Epoque, sorta di età dell’oro segnata dal trionfo del modello borghese liberale e laico, dalla grande libertà di pensiero, da prodigiose scoperte scientifiche, da una decisiva  accelerazione dei mezzi di trasporto, dalla nascita del turismo di massa, dal grande fulgore dei teatri e dei giornali a stampa. La Belle Epoque, termine che non ha trovato sinonimi, indica dunque il  periodo felice (per molti, ma non per tutti) in cui i ceti medi giungono a godere di un certo  benessere. Parigi diviene, anche in virtù di questo, un vero laboratorio letterario e artistico nel quale convivevano  tendenze artistiche molto diverse le une dalle altre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo viaggio si dipana dunque tra le vicende biografiche dei tre celebri “italiani di Parigi”- De Nittis, Boldini, Zandomeneghi -  ma si muove, sul filo del racconto, tra i luoghi cari al mito della modernità di Parigi, i teatri, i caffè, i boulevards, gli ateliers degli artisti celebri e quelli dimessi dei pittori bohemien, incontrando perciò gli splendidi capolavori di Vittorio Corcos, Antonio Mancini, Telemaco Signorini, Serafino De Tivoli, Camille Pissarro, Gustave Caillebotte, Armand Guillaumin che saranno raggruppati in sezioni. Il percorso espositivo presenta opere provenienti da collezioni private, quindi difficilmente accessibili al vasto pubblico, che saranno esposte accanto ad importanti prestiti provenienti da Istituzioni Italiane come la Galleria d’ Arte Moderna di Palazzo Pitti, la Galleria degli Uffizi, la Fondazione Banco di Sicilia, la Camera dei Deputati, le Raccolte Frugone di Nervi, la Pinacoteca di Barletta ed Internazionali, quali il Musée d’ Orsay. Il catalogo della mostra é edito dalla Silvana Editoriale e conterrà i saggi e le schede delle singole opere, con i contributi critici di Silvestra Bietoletti, Rossella Campana, Piero Pacini, Ilaria Taddei, Eugenia Querci..

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

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